In questi tempi di disastri scomparsi troppo rapidamente dalle pagine dei giornali online, ho scoperto l'entità del danno. Ho delimitato la zona dei crolli e delle ricostruzioni, il tempo e la patina depositate sulle macerie malamente abbandonate, oggetto del lampo dei fiori, di erbe selvatiche, rampicanti, della primavera inesorabile. Ho scoperto l'entità della falla e ho guardato il fondo, per l'ennesima volta.